giovedì 17 luglio 2008

Come si prepara una Maratona? Di Francesco Panetta !



Come si prepara una maratona: quali gli accorgimenti da seguire di Francesco Panetta, Atletica leggera.

La preparazione di una maratona non e' certo uno scherzo, la tabella di marcia dev'essere adattata alle proprie esigenze, soprattutto per chi, a livello amatoriale, si avvicina a questo tipo di gara. Realisticamente bisogna aver chiaro cosa si vuol fare, quali obiettivi si vogliono raggiungere, in funzione delle proprie possibilita'. Un certificato medico approfondito e' condizione essenziale per affrontare seriamente la corsa e specialmente una maratona. L'altra condizione sta tutta nel buon senso e nel cercare di non esagerare nello sforzo, comprendendo i propri limiti.La cosa migliore sarebbe avvicinarsi alla maratona in maniera graduale, passando attraverso le diverse distanze del fondo: i 10.000 metri, i 15.000 metri, e poi la mezza maratona: provare queste distanze e fare delle gare di questo tipo significa entrare in maniera piu' profonda nel mondo della corsa e capire meglio le proprie possibilita'. Fatto questo, dopo un anno, si puo' approcciare la maratona in maniera piu' efficace. La settimana precedente alla gara e' estremamente importante, soprattutto dal punto di vista alimentare: il pranzo e la cena del giorno prima diventano il carburante per il giorno successivo. Al contrario di quello che si puo' pensare, quello che si mangia nei giorni precedenti alla maratona conta molto di piu' della colazione del giorno stesso. Naturalmente non si puo' saltare l'appuntamento con la colazione, anche se non bisogna assolutamente cambiare le proprie abitudini alimentari. Una normale colazione con marmellata e fette biscottate, the o latte, frutta, puo' andare bene, basta farla almeno tre ore prima della partenza. Meglio non improvvisare con il cosiddetto pasto pre-gara. Fare un pasto ricco di carboidrati, con una pasta alla mattina presto, e' consigliabile solo a quelli che l'hanno gia' sperimentato e che sanno come reagisce il loro organismo.

6 commenti:

Ezio ha detto...

Cara Franca, non sono del tutto d'accordo col tuo post. Fautore della dieta a zona del dott. Sears da piu' di un anno trovo sbagliato fare carichi di carboidrati nei giorni precedenti e nelle vicinanze di una maratona. Unico "sgarro che mi permetto e' una bustina di maltodestrine 10 minuti dallo sparo. E una sorta di due bustine di maltodestrine da dosare in maratona. Nei giorni precedenti dieta a zona rigida specie nell'ultima settimana predispone il corpo alla gara, con leggerezza e senza picchi insulinici che non aiutano la nostra gara. So' che questa e' una visione personale e sara' criticata ma per me ha funzionato e continuo cosi'...il mio pensiero e' che il maratoneta corre a grassi e ha bisogno di maltodestrine per attivare in gara il metablismo dei grassi. Il resto e' solo zavorra che in gara pesa solo. Scusa...un zonista convinto.

Francarun ha detto...

Ogni critica è bene accettata. Io per esempio mi alimento, nella settimana prima della maratona: i primi 3 giorni solo proteine, tipo uova prosciutto, carne spinaci formaggio groviera, nei secondi tre giorni quindi quelli prima della maratona, cardoidrati pesce fegato patate latte pane e marmellata, banane, e la mattina della maratona 2 ore prima, mangio un piatto di pasta...io mi trovo bene così. Ho prvato altre diete ma non mi soddisfacevano. Poi è chiaro ogni dieta è soggettiva.
Il tuo commento quindi è validissimo, per chi come te si trova bene con la tua dieta zona.
Io continuo con la mia...
:-)

Gianluca Rigon ha detto...

Nella mia piccola esperienza mi trovo d'accordo con Franca: proteine i primi tre giorni e carboidrati nei secondi tre giorni. Anche se non in modo estremamente rigido....
;-)

Ezio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
giovanni ha detto...

Panetta che insegna come preparare una maratona???
Proprio lui che non è mai riuscito a correrne una!!! (quando era agonista, adesso non so cosa stia facendo)
Proprio lui che a Venezia si è ritirato al 40° chilometro (al quaranteeeeesimooooo!!!) mentre era con i primi, ma non ce la faceva più a mantenere il loro ritmo!!!
Vabbè, comunque io credo che l'alimentazione nei giorni prima della gara sia un fatto personale Ognuno di noi ha un proprio metabolismo, personale, unico.
Gli allenamenti, l'esperienza e, perchè no, gli errori precedenti, sono le cose più utili veramente.

roger ha detto...

Ciao Giovanni, il web è stupendo perchè a girovagare trovi un pò di tutto ed infatti mi sono imbattuto in questa pagina. E' vero non sono proprio il più indicato a parlare di maratona ne tanto mento avevo la pretesa con qualche suggerimento di insegnare nulla sulla distanza anche se probabilmente da chi ha fatto questo sport sul serio qualche buon consiglio potresti accettarlo. In ogni caso per la precisione volevo solo aggiornarti su un dettaglio, una maratona l'ho portata al termine pure io (piano certo ma comunque troppo veloce per te che hai come unica dote veloce quella di giudicare senza sapere)
un saluto
Francesco Panetta