lunedì 28 aprile 2008

Olimpiadi: proteste durante il passaggio della torcia a Seoul


SEOUL (Reuters) - Proteste e scontri hanno segnato l'inizio della staffetta olimpica nella penisola coreana oggi, tra migliaia di poliziotti in tenuta antisommossa schierati nelle strade.
Migliaia di cinesi avvolti nella bandiera del paese hanno gridato "Avanti Cina", "Niente politica, solo Olimpiadi" all'avvio del percorso della fiamma olimpica a Seoul, in numero ben superiore ai sudcoreani che protestavano contro la repressione dei diritti umani in Cina.
A un certo punto, i due gruppi si sono scontrati. Studenti cinesi hanno picchiato un anziano manifestante sudcoreano e hanno lanciato bottiglie d'acqua contro un gruppo che agitava cartelli contro Pechino.
"La staffetta olimpica è utilizzata per protestare contro la Cina. Questo ha provocato molta rabbia in Cina e spinto persone come me a scendere qui per difendere il nostro paese", ha detto lo studente cinese Yang Hui.
Dopo Seoul, la fiamma si recherà a Pyongyang, dove il regime nordcoreano ha promesso una cerimonia grandiosa che "stupirà il mondo", prima di un'ultima tappa in Vietnam a Ho Chi Minh-City.
Il 2 maggio la torcia olimpica tornerà in Cina via Hong Kong dopo 19 tappe nei cinque continenti e 137.000 chilometri di un percorso segnato da incidenti.
La Cina accusa il Dalai Lama di aver orchestrato le rivolte e il governo tibetano in esilio di voler rovinare le Olimpiadi di agosto, accuse respinte dal leader spirituale talebano.
Diversi paesi occidentali, inclusi gli Stati Uniti, hanno chiesto alla Cina di riavviare i colloqui con i rappresentanti del Dalai Lama e venerdì scorso Pechino ha annunciato di volerli incontrare nei prossimi giorni.
Ma il governo cinese continua ad attaccare il Dalai Lama. "La cricca del Dalai ha sempre saputo usare le parole e le idee che hanno diffuso hanno fatto girare la testa", si legge in un editoriale del People's Daily, giornale del partito comunista al potere.

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