mercoledì 30 aprile 2008

La Maratona.


La maratona, corsa di resistenza più conosciuta, era già presente nella prima edizione delle Olimpiadi moderne tenutesi ad Atene nel 1896. La gara fu inclusa nel programma a scopo di rievocazione storica per ricordare la "leggendaria" impresa atletica del soldato Filippide (in alcuni testi viene anche riportato con il nome di Fidippide) che, per portare agli Ateniesi la notizia della vittoria di Maratona sull'esercito Persiano, corse per circa 40 km per poi morire all'arrivo stremato dalla fatica. In quell'occasione gli organizzatori decisero che il percorso dovesse comprendere per intero lo stesso itinerario tenuto dal celebre militare greco. Mai rimembranza fu più indovinata, infatti, vinse la gara il pastore greco Spyridon Louis che corse i 40 chilometri in 2 h 58' 50''.
La corsa di Louis entusiasmò tantissimo, soprattutto alcuni atleti statunitensi appartenenti alla Boston Athletic Association, che decise in seguito di organizzare nella propria città, una maratona di 39,750 km. Alla manifestazione presero il via quindici atleti e nell'occasione vinse John J. Mac Dermott (New York) in 2 h 55' 10'; era il 19 Aprile 1897. Il fascino di questa massacrante gara si diffuse a macchia d'olio e già dopo alcuni anni in diverse città del mondo, varie associazioni sportive cominciarono ad organizzare delle maratone.
Dopo oltre 10 anni di maratone corse su distanze che variavano dai 38 ai 42 chilometri, nel 1908, in occasione dei giochi Olimpici di Londra, i maratoneti si confrontarono sulla classica distanza dei 42,195 km ovvero la distanza che separava il Castello di Windsor dallo Stadio di White City (infatti, la distanza fu ufficialmente codificata dal C.I.O. alle Olimpiadi di Parigi del 1924). Solo un mese prima, il 3 giugno a Roma, partiva il primo Campionato Italiano di Maratona sulla distanza di 40 km. Vinse l'atleta proveniente da Cecina (RM) Umberto Blasi con il tempo di 3 ore 07'4''. Alla partenza vi era anche il famoso Dorando Pietri che in quell'occasione si ritirò al 33° km per leggera insolazione. Pietri, poco dopo, nella storica maratona olimpica di Londra, terrà col fiato sospeso i centomila spettatori presenti nello stadio olimpico, tagliando il traguardo in prima posizione, barcollante dalla fatica ed essendo purtroppo squalificato per essere stato sorretto dai giudici negli ultimi metri del percorso.
L'interesse per la maratona continuò a crescere negli anni successivi, alimentato dal fatto che in questa gara si registrarono vincitori di giochi Olimpici e Campionati Mondiali (Prima edizione Helsinki 1983) provenienti da ogni parte del mondo. E' infatti raro trovare una gara sportiva per la quale cosi' numerosi paesi, d'ogni continente, possono vantare importanti campioni e dove persino un piccolo paese semisconosciuto come il Djibuti arriva a vincere (Hiroshima 1985) la prima Coppa del Mondo di maratona maschile.
Anche in Italia dopo i risultati importanti di Pietri, Arri e Bertini (questi ultimi vincitori di medaglie ai giochi Olimpici del 1920 e 1924) si sono avuti grandi risultati. Il più importante si ebbe nel 1988 a Seul con la vittoria olimpica di Gelindo Bordin .
La diffusione della maratona fu alimentata soprattutto a cavallo degli anni 60 - 70, quando negli Stati Uniti d'America, esplose il fenomeno del jogging- running. Le corse su strada cominciarono ad essere considerate fenomeno di massa, grazie alla propaganda effettuata dai media. Molti americani vittime della vita sedentaria iniziarono quest'attività sportiva definita: salutare, pratica ed economica. Dalle strade polverose con ristori d'acqua e bevande alcoliche, gli abiti e le calzature sportive improvvisate, si passò in pochi decenni a strade ben asfaltate, integratori salini ed energetici, abbigliamento tecnico ed a calzature sportive studiate sia per l'allenamento sia per la competizione. Il fenomeno destò interesse in milioni di persone in tutto il mondo. Molte aziende di settore cominciarono ad investire notevoli quantità di denaro in pubblicità, contribuendo così all'aumento dei praticanti di questa disciplina sportiva. I grossi investimenti furono vera e propria linfa vitale per il movimento, con la conseguenza che le manifestazioni podistiche cominciarono a crescere in maniera quasi esponenziale. Negli anni 90, molte organizzazioni diventarono delle vere e proprie aziende commerciali, rappresentative le maratone di New York, Londra, Chicago, Berlino, Rotterdam, Venezia, Roma etc. Per organizzare queste manifestazioni sono necessari addetti che lavorano 12 mesi l'anno, e il giorno della maratona per garantire la perfetta riuscita della manifestazione arrivano a prestare la loro insostituibile opera, anche alcune migliaia di volontari. Dopo oltre cent'anni di maratone ed il continuo abbattimento dei record sulla distanza, si è arrivati a correre i 42 Km e 195 metri in 2h 05' e 42", attuale primato mondiale.

Fisiologia
La maratona si può definire come una specialità tipicamente aerobica. Ciò significa che l'atleta, per sopportare le oltre due ore di gara, attinge energia (per la risintesi dell'ATP muscolare) quasi esclusivamente dal meccanismo aerobico. La presenza dell'ossigeno introdotto attraverso la respirazione e trasportato dai globuli rossi alle fibre muscolari, consente alla muscolatura del maratoneta di privilegiare l'utilizzo di grassi (lipidi) e di zuccheri (glicogeno). E' da tener presente che adottando andature di corsa troppo elevate, le limitate scorte muscolari ed epatiche di glicogeno, andrebbero ben presto incontro a facile esaurimento compromettendo irrimediabilmente la prestazione. In fase di preparazione, è indispensabile individuare e adottare mezzi d'allenamento che consentano di esprimere, in gara, andature elevate con il minimo dispendio di energia di origine glucidica, pertanto gli allenamenti devono consentire di abituare i muscoli a "bruciare" grassi in percentuale maggiore rispetto agli zuccheri, per averne una buona disponibilità anche nella parte finale della gara, notoriamente più impegnativa e decisiva. Le fibre muscolari specializzate a lavorare in presenza di ossigeno sono chiamate genericamente fibre rosse (lente), queste, sostengono principalmente il lavoro del maratoneta sia negli allenamenti sia durante la gara. Con l'allenamento l'atleta dovrà incrementare nei suoi muscoli soprattutto la funzionalità ed il numero delle fibre rosse, le più adatte ad utilizzare energia prodotta dal meccanismo aerobico.
Allenamento
Quasi tutti i mezzi di allenamento che il maratoneta adotta sono finalizzati a consentirgli la massima produzione di ATP, per ogni minuto di corsa, attraverso il meccanismo energetico aerobico . E' importante che l'atleta abbia la possibilità di correre a velocità elevate senza significativi accumuli di acido lattico nei muscoli e nel sangue. I mezzi allenanti utilizzati per migliorare la capacità aerobica e la resistenza specifica del maratoneta sono:
il lunghissimo (corsa prolungata, oltre anche le 2h, a ritmi blandi; lavoro prevalentemente aerobico seduta di 32/37 km);
le ripetute lunghe (corsa frazionata, ritmo di poco inferiore a quello di velocità di soglia anaerobica recuperando tra una prova e l'altra 1 o 2 km a ritmo maratona, distanza delle prove variabile da 1a 7 km; per un chilometraggio complessivo del lavoro di 21-25 km [lavoro prettamente di potenza aerobica] ;
il ritmo maratona (corsa ad andatura specifica di gara, seduta di 15/25 km).
Altri mezzi usati a completamento della preparazione sono:
il ritmo medio (corsa ad andatura di circa il 10% inferiore alla massima velocità sostenibile in una gara di 10 km, la distanza da percorrere varia dai 10 ai 16 km;
il fartlek (corsa continua su terreno variabile, salite-discese, ecc);
l'interval-training (lavoro su prove ad alta intensità intervallate da periodi di recupero completo o da attività motoria blanda, per un chilometraggio complessivo di 12 km circa);
le salite (corsa ed anche sprint su distanze variabili da 60-80 m fino a 200-300 m, lavoro muscolare a carico naturale utile al potenziamento ed al mantenimento del tono muscolare);
la corsa lenta (intesa come seduta di recupero e mezzo per favorire la capillarizzazione);
lo stretching (serie di esercizi finalizzati all'estensibilità muscolare).
A seconda degli obiettivi che ci si pone, i mezzi di allenamento sopra descritti dovranno essere inseriti settimanalmente o bisettimanalmente ed impostati su base ciclica. Se però ci si pone come unico obiettivo quello di portare a termine la maratona, sarà sufficiente svolgere i lavori preparatori (condizionamento muscolare di base) e quelli adatti a sviluppare la sola capacità aerobica.

martedì 29 aprile 2008






QUESTA E' LA PICCOLA

MERAVIGLIOSA

GAIA.

Complimenti a Fabio e Valentina !

Cioccolato Amico delle arterie.



Il cioccolato fondente, con un'alta percentuale di cacao, è amico del cuore e dei vasi sanguigni: in piccole quantità aiuta a mantenere in buona salute le arterie con un effetto benefico sulle loro pareti interne (endotelio). Per la felicità dei golosi di cioccolatini, bon bon e tavolette, uno studio greco, presentato nel congresso di Cardiologia di Monaco, dimostra per la prima volta queste proprietà benefiche direttamente sull'uomo. Che il cioccolato fosse un amico del cuore era noto da tempo, ma finora i suoi effetti benefici non erano mai stati dimostrati con studi condotti direttamente su esseri umani. La nuova ricerca, condotta nell'ospedale Hippokration di Atene, ha studiato gli effetti del cioccolato fondente su 17 giovani volontari sani, divisi in due gruppi che, a turno, hanno consumato una barretta di cioccolato fondente da 100 grammi.
Quindi, utilizzando un metodo non invasivo basato su ultrasuoni, i ricercatori hanno misurato il diametro delle loro arterie. Hanno osservato così che in coloro che avevano mangiato il cioccolato la funzione dell'endotelio migliorava per tre ore.
Un risultato importante, ha osservato il coordinatore della ricerca, il cardiologo Charalambos Vlachopoulos, visto che la funzionalità dell'endotelio è lo specchio del buono stato di salute dell'intero sistema cardiovascolare. Un problema nelle pareti interne delle arterie è considerato infatti un fattore di rischio per il cuore, al pari del fumo, eccesso di lipidi e ipertensione ed apre la strada alla cosiddetta aterogenesi, ossia al fenomeno che precede la formazione delle placche che restringono le arterie, fino a ostruirle.

La pianta del cacao



La pianta del cacao (Theobroma Cacao) è una sempreverde alta fino a venti metri; produce i frutti dai quali si estraggono i semi del cacao.
Originaria dell'Amazzonia, giunse nel Messico circa tremila anni fa. Una leggenda azteca racconta di un dio di nome Quetzalcoati, che donò agli uomini il cachuaquahitl ed insegnò loro a coltivarla; dai semi di questa pianta si preparava il nettare degli dei: il xocolati.
Il popolo Azteco iniziò la coltivazione della pregiata pianta dai cui semi ricavava la bevanda che tanto piaceva e che aiutava a superare i periodi di fame e che, nel tempo divento così importante da essere usata addirittura come oggetto di scambio. Il valore che questo seme ha avuto, durante il periodo precolombiano era tale che, con circa cento semi si poteva comprare uno schiavo. Come per i Romani il sale costituiva il "salario" dei legionari, così i semi del cacao venivano utilizzati come monete.
Il primo Europeo che conobbe il cioccolato fu Cristoforo Colombo. Fu grazie al suo viaggio nel nuovo continente che si ebbero le prime apparizioni del cacao in Europa, apparizioni non proprio fortunate. Infatti la bevanda detta xocolati non era proprio ciò che noi attualmente conosciamo:era di gusto amaro, spezziata con peperoncino, cannella e vaniglia. Tale combinazione di spezie non incontrò grandi favori presso i reali d'Aragona che non diedero valore alla novità. Con l'arrivo di Fernando Cortés in Messico, circa dieci anni dopo, si scoprirono le proprietà corroboranti, antifatica e eccitanti del cioccolato. Esso verrà riproposto senza le spezie che gli davano un gusto piccante e amaro, tranne la vaniglia, e poi dolcificato con miele o zucchero per incontrare i gusti europei. A questo punto si ebbe un crescendo di favori che porterà il cioccolato in tutti i salotti d'Europa; la produzione di cacao si espanderà pian piano fino ai nostri giorni in tutto il centro America ed alle coste occidentali dell'Africa, generando molte varietà di cacao.


Lo studio conferma inoltre che il segreto del cioccolato fondente è nei flavonoidi, sostanze contenute anche nel vino rosso e nel tè verde e che agiscono come antiossidanti. Aiutano cioè a combattere lo stress ossidativo, uno dei principali alleati di numerosi fattori di rischio per il cuore.
Quanto cioccolato si debba consumare per aiutare i vasi sanguigni non è ancora noto, così come non ci sono ancora dati sufficienti per calcolare quanto il consumo di cioccolato possa aiutare a ridurre le malattie cardiovascolari. In attesa di collezionare le altre tessere di questo mosaico, quello che secondo gli esperti è certo è che il cioccolato è un alimento che aiuta a mantenere in salute il sistema cardiovascolare.

lunedì 28 aprile 2008

30 ORE PER LA VITA.


1° dicembre: Giornata mondiale per la lotta contro l'AIDS
Ogni anno il 1° dicembre si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS, istituita nel 1998 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, allo scopo di ricordare i progressi compiuti nella cura, nella prevenzione e nell’informazione dell’HIV/AIDS e al contempo di sensibilizzare la comunità internazionale e i singoli individui all’impegno verso le nuove sfide che l’epidemia ci pone d’innanzi e gli obiettivi non ancora raggiunti.L’emergenza AIDS in Africa è cresciuta nel 2006 in proporzioni allarmanti, e quel che è peggio, ha acquisito nuova forza in paesi che negli ultimi anni avevano saputo contenere il tasso di infezione. I nuovi dati sulla pandemia esigono chiarezza e decisione.
La comunità internazionale deve prendere posizione: appare infatti sempre più necessario un ripensamento a livello globale nelle strategie di prevenzione e cura dei sieropositivi, soprattutto in considerazione del fatto che sono in molti a frenare la diffusione di forme di prevenzione, come ad esempio l’uso dei preservativi.
Ed è proprio in questo contesto che si inserisce, nella Giornata Mondiale per la lotta all'AIDS la manifestazione che vede uniti, per la quinta volta, artisti di tutto il mondo, stelle della musica rock, pop e soul unite in una grande iniziativa umanitaria.
Sono i protagonisti del "
46664 - World Aids Day Concert" che quest'anno si terrà il 1° dicembre all'Ellis Park Stadium di Johannesburg. L'evento (otto ore di concerto) è organizzato dall'associazione 46664 fondata da Nelson Mandela nel 2002 per dare un contributo alla lotta contro la pandemia che devasta l'Africa. L'associazione 46664 prende il nome dal numero che Mandela portava durante gli anni della prigionia.
Peter Gabriel, Annie Lennox, Ludacris, Corinne Bailey Rae, Goo Goo Dolls, i Razorlight e Jamelia saranno i nomi importanti che animeranno il concerto, oltre ai numerosi artisti africani che si esibiranno all' Ellis Park Stadium, capienza 50.000 posti

Olimpiadi: proteste durante il passaggio della torcia a Seoul


SEOUL (Reuters) - Proteste e scontri hanno segnato l'inizio della staffetta olimpica nella penisola coreana oggi, tra migliaia di poliziotti in tenuta antisommossa schierati nelle strade.
Migliaia di cinesi avvolti nella bandiera del paese hanno gridato "Avanti Cina", "Niente politica, solo Olimpiadi" all'avvio del percorso della fiamma olimpica a Seoul, in numero ben superiore ai sudcoreani che protestavano contro la repressione dei diritti umani in Cina.
A un certo punto, i due gruppi si sono scontrati. Studenti cinesi hanno picchiato un anziano manifestante sudcoreano e hanno lanciato bottiglie d'acqua contro un gruppo che agitava cartelli contro Pechino.
"La staffetta olimpica è utilizzata per protestare contro la Cina. Questo ha provocato molta rabbia in Cina e spinto persone come me a scendere qui per difendere il nostro paese", ha detto lo studente cinese Yang Hui.
Dopo Seoul, la fiamma si recherà a Pyongyang, dove il regime nordcoreano ha promesso una cerimonia grandiosa che "stupirà il mondo", prima di un'ultima tappa in Vietnam a Ho Chi Minh-City.
Il 2 maggio la torcia olimpica tornerà in Cina via Hong Kong dopo 19 tappe nei cinque continenti e 137.000 chilometri di un percorso segnato da incidenti.
La Cina accusa il Dalai Lama di aver orchestrato le rivolte e il governo tibetano in esilio di voler rovinare le Olimpiadi di agosto, accuse respinte dal leader spirituale talebano.
Diversi paesi occidentali, inclusi gli Stati Uniti, hanno chiesto alla Cina di riavviare i colloqui con i rappresentanti del Dalai Lama e venerdì scorso Pechino ha annunciato di volerli incontrare nei prossimi giorni.
Ma il governo cinese continua ad attaccare il Dalai Lama. "La cricca del Dalai ha sempre saputo usare le parole e le idee che hanno diffuso hanno fatto girare la testa", si legge in un editoriale del People's Daily, giornale del partito comunista al potere.

Gare fine settimana.

  1. Giovedì 1 Maggio: Reggello (FI) maratonina delle quattro pievi, km 21,097 partenza ore 9,0 da Reggello arrivo a Loro Ciuffenna.
  2. Giovedì 1 Maggio: Marciano (SI) Marcianella km 10 partenza ore 9,00 ritrovo zona Park Hotel.
  3. Giovedì 1 Maggio: Tavola di Prato (PO) Festa del Podista km 15 partenza ore 9,00 ritrovo c/o Circolo ARCI Olimpia.
  4. Giovedì 1 Maggio: Pistoia Camminata della Salute km 13 partenza ore 9,00 ritrovo parcheggio Ospedale.
  5. Sabato 3 Maggio : S. Pierino-Ficecchio (FI) Corsa di Contrada Criterium Podistico Toscano km 10 partenza ore 18,00
  6. Domenica 4 Maggio : Sinalunga (SI) Trofeo Panta Rei km 12 partenza ore 9,00 ritrovo Palestra The Best Body.
  7. Domenica 4 Maggio: San Casciano (FI) Corri per San Casciano km 12 .
  8. Domenica 4 Maggio : Pistoia "Pistoia Corridonna" km 7 partenza ore 9,00 ritrovo Coop Viale Adua.
  9. Domenica 4 Maggio: Cinquale di Montignoso (MS) km 17 partenza ore 9,15 ritrovo Via Gramsci.

La marcia delle Ville.


Ieri è stata una bella giornata in tutti i sensi.
Le ville della Lucchesia sono uno spettacolo, e vederle correndo insieme agli amici sono ancora più belle.
La compagnia era ottima, eravamo in 4: io Casper, Marco Secchioni, e Maurizio, che ci ha tirato il collo per tutto il percorso. Splendida giornata, in compagnia.
Le prossime non competitive spero di poterle correre dinuovo con i miei amici, perchè con loro si sta davvero bene.
Quindi alle prossime......!!!!
L'immagine sopra è : "Villa Reale".